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Esteria e software di tesoreriaLa tesoreria riconcilia le fatture italiane. Le estere restano fuori.
I software di tesoreria e i conti business con riconciliazione automatica sono costruiti attorno allo SdI. Le fatture dei fornitori esteri non ci passano: arrivano in PDF, in dollari, su dieci portali diversi. Esteria gestisce proprio quelle, accanto agli strumenti che usi già.
Aggiornato al 14 ottobre 2026
In sintesi
- I software di tesoreria abbinano i movimenti bancari alle partite aperte, che per gli acquisti arrivano dallo SdI: già strutturate e in euro.
- Le fatture estere non passano dallo SdI: vanno recuperate, caricate, lette e convertite. È qui che il lavoro torna manuale.
- Esteria si occupa solo degli acquisti esteri: raccolta via email, cambio BCE, importo realmente addebitato, differenza cambio e fatture mancanti.
- Non sostituisce la tesoreria né il gestionale: li completa, e dà al commercialista una vista unica su tutti i clienti.
Perché le fatture estere restano fuori
La riconciliazione automatica funziona quando entrambi i lati sono già in ordine: i movimenti arrivano dalla banca collegata, le fatture dal cassetto fiscale. Con un fornitore italiano è così: la fattura elettronica è strutturata, in euro e già nello scadenzario.
Con un fornitore estero il lato della fattura manca. Il PDF arriva per email o resta in un portale, l'importo è in USD o GBP e l'addebito sulla carta è in euro, con lo spread dell'emittente, qualche giorno dopo e con una descrizione abbreviata. Prima di poter riconciliare, qualcuno deve trovare il documento, caricarlo e interpretarlo.
Come lavorano insieme
La divisione è semplice: le fatture italiane restano nella tesoreria, quelle estere passano da Esteria. Il cliente imposta una volta l'inoltro automatico delle fatture dei fornitori esteri e collega conti, carte e PayPal. Ogni mese il commercialista trova gli acquisti esteri già abbinati, in euro e alla data giusta, e li esporta in XLSX o CSV per la registrazione e per le integrazioni TD17, TD18 e TD19.
Per chi ha senso
- Professionisti e forfettari con abbonamenti esteri ricorrenti, che non usano un software di tesoreria;
- aziende digitali con molte fatture di software, cloud, advertising e marketplace in valuta;
- commercialisti e studi che vogliono lo stesso rendiconto per ogni cliente, qualunque strumento usi.
Se compri all'estero due o tre volte l'anno, il tuo software di tesoreria probabilmente basta. Esteria serve quando le fatture estere sono decine al mese, o quando le gestisci per molti clienti.
Domande frequenti
Uso già un software di tesoreria con riconciliazione automatica: mi serve anche Esteria?
Dipende da quante fatture estere hai. I software di tesoreria riconciliano bene le fatture che arrivano dallo SdI, già strutturate e in euro. Se compri software, cloud o pubblicità da fornitori esteri, quelle fatture vanno recuperate, caricate e convertite a mano: è la parte di cui si occupa Esteria.
Posso caricare le fatture estere direttamente nel mio software di tesoreria?
Spesso sì, come documento o foto. Resta però manuale tutto il resto: recuperare il PDF dal portale del fornitore, leggere valuta e importi, trovare l'addebito in euro sulla carta, calcolare cambio e differenza cambio e accorgersi delle fatture mancanti.
Esteria sostituisce il software di tesoreria?
No. Esteria non gestisce scadenzario, cash flow, pagamenti ai fornitori o fatture italiane dallo SdI. Si occupa solo degli acquisti esteri e consegna dati verificati, esportabili in XLSX e CSV.
Il mio commercialista usa un altro software: è un problema?
No. Il commercialista accede a Esteria in sola lettura e vede i rendiconti di tutti i clienti nello stesso formato, qualunque banca, carta o software di tesoreria usi ciascun cliente.