In sintesi
- Anche il forfettario che acquista servizi da fornitori esteri deve integrare il documento (TD17) e versare l'IVA.
- Molti strumenti fatturano alla persona invece che alla partita IVA, a volte con IVA estera: va corretto nell'account.
- Le ricevute degli store di app sono emesse verso un consumatore: per un acquisto professionale conviene abbonarsi dal sito del fornitore.
- Esteria scarta e registra le fatture non intestate alla tua partita IVA, così vedi subito quali account sistemare.
Il costo non si deduce, l'integrazione sì
In regime forfettario i costi non si deducono analiticamente: il reddito si calcola con il coefficiente di redditività. Questo porta molti a ignorare le fatture degli strumenti che usano. Ma per i servizi acquistati da fornitori esteri il forfettario è debitore dell'imposta: deve integrare il documento con TD17 e versare l'IVA con F24, di norma entro il 16 del mese successivo, senza poterla detrarre.
Con dieci abbonamenti mensili sono dieci integrazioni al mese. Ciascuna richiede il documento corretto, intestato alla partita IVA.
Fatture alla persona e IVA estera
Chi apre l'account prima di avere la partita IVA, o non la inserisce nel profilo di fatturazione, riceve documenti intestati alla persona. Se il fornitore ti tratta come consumatore applica l'IVA del proprio paese o quella italiana: il documento non è quello giusto per l'integrazione e quell'IVA resta un costo.
Lo stesso vale per gli abbonamenti attivati dagli store di app sul telefono: le ricevute sono emesse verso un consumatore. Per uno strumento di lavoro è meglio abbonarsi dal sito del fornitore indicando i dati fiscali.
Come lo gestisce Esteria
- Intestatario verificato. Le fatture non intestate alla tua partita IVA vengono scartate e registrate nel log con il motivo: è l'elenco degli account da sistemare.
- Avviso sull'IVA estera. Un fornitore estero che applica l'IVA viene segnalato: di solito il profilo di fatturazione è incompleto.
- Inoltro e basta. Imposti l'inoltro automatico dalla casella in cui arrivano le ricevute: ogni fattura viene letta e abbinata al suo addebito.
- Promemoria e ricorrenti. Per gli strumenti che lasciano la fattura solo nel portale arriva un promemoria; per quelli mensili, un avviso se la fattura tarda.
- Pronto per il commercialista. Fornitore UE o extra-UE, cambio BCE alla data della fattura e imponibile in euro sono già nell'export: quello che serve per TD17.
Nomi di fornitori e descrizioni bancarie sono citati a titolo di esempio: modalità di fatturazione e soggetti fatturanti possono cambiare nel tempo e dipendono dal contratto. Il trattamento fiscale va sempre confermato con il proprio commercialista.
Domande frequenti
Sono forfettario: devo davvero integrare le fatture degli abbonamenti esteri?
Di norma sì. Per i servizi acquistati da fornitori esteri il forfettario integra il documento con TD17 e versa l'IVA, senza detrarla. Le scadenze e i casi particolari vanno confermati con il proprio commercialista.
Le ricevute degli store di app vanno bene?
Sono documenti emessi verso un consumatore, con IVA inclusa. Per gli strumenti di lavoro conviene abbonarsi dal sito del fornitore indicando la partita IVA; per quelle già ricevute chiedi al commercialista come trattarle.
Cosa succede se inoltro a Esteria una fattura intestata a me come privato?
Viene scartata e registrata nel log con il motivo, così sai quale account aggiornare. Una volta corretti i dati, le fatture successive vengono importate e abbinate.